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In passato, effettivamente la partecipazione ai giochi era superiore, ma probabilmente era dovuto anche al fatto che l’isola offriva molto meno di adesso, ed i giochi erano quasi come un olimpiade ponzese molto particolare… Il palo della gallina è forse il più famoso dei giochi. Un tempo la gallina era viva, ma adesso qualcuno ha mosso l’idea di sopprimerla a priori, poiché era crudele terrorizzarla a quel modo ma se si pensa alla Corrida spagnola… Il gioco consiste nel riuscire a strappare un ciuffo di piume della gallina. In molti si chiedono dove è la difficoltà? La difficoltà è che per arrivare alla gallina, bisogna camminare a piedi nudi su un palo cosparso di grasso, posto al di fuori della banchina e con sotto naturalmente il mare. Una volta come adesso c’è in palio la gallina, che forse un tempo era più gradita ma che comunque non ha intaccato l’importanza del gioco e tanto meno il prestigio del vincitore. La gara della pasta asciutta è la gara più semplice per chi ha il palato foderato di amianto.

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Molti penseranno che bel gioco si mangia gratis! Povero chi accetta la sfida senza essere cosciente che la pasta è condita con un sugo arricchito da una trentina di peperoncini (naturalmente soffritti prima), e per vincere bisogna mangiarla tutta e senza usare le mani. Premio per il vincitore la pancia piena e la gloria. Anno dopo anno gli unici giochi sempre svoltisi, sono i due che vi abbiamo descritto. Altri giochi che si fanno secondo la disponibilità dei comitati sono: la corsa nei sacchi, il palo della cuccagna, gare di nuoto e corsa, la corsa degli asini ed il “ritrovamento della moneta” quest’ultimo consiste nel trovare e prendere con la bocca, in una scodella di acqua saponata, una moneta.