La giornata del 20 Giugno inizia per tutti i ponzesi molto presto, generalmente verso le 06:00 del mattino. L’alba viene annunciata da una “diana” (La diana, sulle navi è il periodo di tempo che va dalle quattro alle otto del mattino) di botti e fuochi d’artificio, che sono preludio al passaggio della banda per le strade del paese.

Il giorno della festa, la sveglia per i Ponzesi devoti deve essere per forza mattutina. Per preparare il ricco pranzo, come è d’uso nel giorno della festa, (Capodanno al confronto è ben poca cosa) si inizia il giorno prima e si continua con la mattina appena dopo la “diana” e per tutti coloro che devono partecipare ai riti religiosi c’è frenesia. Ci si veste elegantemente, ed il vestito da mettersi per l’occasione, viene scelto settimane prima. Alle 11:00 la piazza è colma di gente che attende l’uscita della processione.

Piazza C. Pisacane e C. so Pisacane, diventano una fucina di gente di ogni età ed estrazione sociale e di nazionalità. Il giorno della festa, l’isola arriva a toccare punte anche di 15.000 presenze. Lungo le strade, si incontrano ponzesi che oramai risiedono fuori dall’isola anche da 40 anni e gli auguri si susseguono poiché il nome Silverio a Ponza è molto comune.

Una nota di colore, viene dato dalle distese di fiori, e dai balconi da cui penzolano anche coperte di seta dai colori più svariati e lenzuola ricamate a mano, usanza che si sta perdendo e che forse sarebbe il caso di riprendere. La piazza, viene allietata dalle marcette della banda, che viene messa a dura prova da due giorni ininterrotti di lavoro.